La fine della guerra lo ha reso un'attrazione, ma il ghiacciaio più grande della Turchia rischia di scomparire ben presto, sopraffatto dal cambiamento climatico. Per circa 40 anni le splendide montagne di Cilo, al confine tra la Turchia e l'Iraq, sono rimaste un territorio di guerra, teatro di combattimenti tra l'esercito turco e i guerriglieri separatisti del PKK.
Negli ultimi anni un progressivo miglioramento della situazione ha spinto il governo turco a designare l'area a Parco Nazionale e aprire l'accesso a strade e sentieri. Il processo di pace con il PKK ora in corso, ha però trasformato le strade costruite per il passaggio di mezzi da guerra e i sentieri utilizzati da militari, separatisti e pastori, nella meta di un numero sempre maggiore di escursionisti.
L'articolo pubblicato da AGI al LİNK

